La settimana scorsa, con qualche giorno d’anticipo, alla CASAR di Serramanna è iniziata la campagna del pomodoro 2026. Il sole caldo della Sardegna e i motori dei mezzi di raccolta in azione nei campi dell’Oristanese e del Medio Campidano, segnano un momento cruciale per il nostro territorio. I primi conferimenti fanno presagire una prodotto di grande qualità. E’ cresciuta anche la superficie dei campi coltivati a pomodoro in Sardegna per cui ci si attende una produzione finale che dovrebbe aggirarsi sui 400 mila quintali.
Per la nostra azienda si è quindi apertala fase più intensa e importante dell’anno. Un mese e poco più in cui più di 1.000 persone lavoreranno all’unisono, coordinando le attività nei campi, i trasporti, la logistica e il lavoro fondamentale all’interno della Casar, l’unica realtà sarda di trasformazione del pomodoro da industria.
A fare la differenza è la promessa di qualità che portiamo sulla tavola. Tutti i pomodori firmati CASAR sono di varietà allungata e vengono lavorati rigorosamente freschi entro 12-15 ore dalla raccolta da circa 40 aziende agricole conferitrici del Medio Campidano e dell’Oristanese. Una filiera a chilometro zero vero: dal campo di provenienza allo stabilimento di Serramanna, i frutti vengono lavati, selezionati e confezionati sotto l’occhio vigile di personale altamente qualificato.
Ciò che rende unico il pomodoro CASAR nel panorama italiano è il profondo legame con la nostra terra. Le caratteristiche minerali e organolettiche dei terreni sardi, unite alle buone pratiche colturali condivise tra gli agricoltori e i tecnici CASAR in ogni singola fase della filiera, garantiscono un prodotto dal sapore inconfondibile e genuino.
La sfida del 2026 è ufficialmente partita!



